venerdì 30 novembre 2007

from tsè to johnny clegg


BULL HEART
Is it love or is it testosterone?

I would like to be the one
Who populates your dreams
I would like to be the sun
And shine down on your knees
There’s a black bull raging thru’ my heart
And it’s running straight and true
I can feel the earth move under my feet
As I come closer to you

Chorus:
AYIHLABI INKUNZI YAMI
My bull stabs deeply
IJIKIJELA EWENI
It throws its opponents off a cliff
AYIHLABI, ITHETA ‘MACALA, IYAGONYONZA
It defeats its enemies and court cases are prosecuted
HAWU, MINA NGIKUTHANDA,
Oh, but I love you
HAWU, MINA NGIYASHISA, NGYAFA
I’m burning to death

I would like to be the sky
You could be my blue
You could be a dancing foot
And I could be your shoe
Oh, it’s hot in here and I need some air
I’ll wait outside for you
Come what may, there will be a day
I will wake up next to you…

Chorus

giovedì 8 novembre 2007

Toni Negri contro Materazzi

Toni Negri contro il calcio"Materazzi il suo simbolo" - Gazzetta dello Sport

ma Negri chi? quello del Perugia e dei Rangers? ah no, quello di potere operaio... beh, ha perso una straordinaria occasione per tacere: potevamo fare a meno di scoprire la sua colossale ignoranza in fatto di calcio e rugby. quale originalità, quale profondità nelle sue riflessioni... filosofo e prof universitario? a lavorare!!!
p.s.: ma questi di Libération ancora non l'hanno capito? siamo noi siamo noi... e basta co' sta lagna per il bulletto di Marseille!

lunedì 5 novembre 2007

periodi della vita

k dire? è proprio un periodo di merda! quando gira storta gira storta. non c'è niente da fare... in fondo non è k uno pretenda kissà k! ma manco quello a volte. di certi discorsi poi, di certe fisime ne ho piene le tasche. ma il bello della vita è questo: l'estrema varietà (se, mo se kiama così). e allora meglio mettere la testa sotto le coperte e aspettare k i fantasmi se ne vadano aff......!!!

È morto Niels Liedholm

È morto Niels Liedholm . Corriere della Sera

Scompare un altro pezzo della mia infanzia... e dell'infanzia di gente molto più vecchia di me! Uno dei più grandi calciatori degli anni '50, che tenne a battesimo il più grande di tutti proprio alle soglie della pensione e poi insegnò per un po' calcio in Italia. Con lui se ne va anche un pezzo della Roma scudettata del dopo-Mundial: probabilmente starà già facendo due chiacchiere con Ago nel paradiso dei calciatori... La sua stella di allenatore si spense tutto sommato presto, passando il testimone a Sacchi e (soprattutto e a due riprese) Capello. Restò comunque un tipico gentiluomo nordico, appena "addolcito" da qualche decennio di Belpaese e da quel suo particolare accento. Dedicato a chiunque ami il calcio e, in particolare, a una bella romanista dal nome "principesco".