Scompare un altro pezzo della mia infanzia... e dell'infanzia di gente molto più vecchia di me! Uno dei più grandi calciatori degli anni '50, che tenne a battesimo il più grande di tutti proprio alle soglie della pensione e poi insegnò per un po' calcio in Italia. Con lui se ne va anche un pezzo della Roma scudettata del dopo-Mundial: probabilmente starà già facendo due chiacchiere con Ago nel paradiso dei calciatori... La sua stella di allenatore si spense tutto sommato presto, passando il testimone a Sacchi e (soprattutto e a due riprese) Capello. Restò comunque un tipico gentiluomo nordico, appena "addolcito" da qualche decennio di Belpaese e da quel suo particolare accento. Dedicato a chiunque ami il calcio e, in particolare, a una bella romanista dal nome "principesco".
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